Ho deciso di scrivere questo post dopo aver notato, negli ultimi tempi (settimane, mesi, anni) che spesso si trascorre la maggior parte della nostra vita preoccupandosi di qualcosa. Ma….vale davvero la pena preoccuparsi di qualcosa?

Vedendo la frequenza e la quantità di gente, me compreso, che passa il tempo a preoccuparsi di un qualsiasi argomento, vien naturale pensare che ciò abbia la sua utilità, altrimenti perché farlo? E soprattutto, perché farlo così spesso?
In realtà preoccupazione è una parola che non descrive totalmente uno stato d’animo ben definito.
Si può essere preoccupati per come sarà il tempo il prossimo weekend così come si può essere preoccupati di come andrà il rpossimo esame a scuola o  un importante intervento chirurgico o dove andrà a finire con l’investimento di tutti i risparmi di una vita. Tutto ricade nelle “preoccupazioni”. Ma cosa significa “preoccuparsi”?
La parola pre-occuparsi sta a dire: occuparsi di qualcosa prima che essa accada. Da ciò si evince che non ha senso pre-occuparsi di un qualcosa che ancora non esiste, che non è al mondo, che non è reale, che non è accaduta.
Cerco di riportare l’esempio in un contesto fotografico.
Se abbiamo un servizio fotografico importate tra qualche giorn e ciò ci rende inquieti vuol dire che ci stiamo preoccupando di quello che potrebbe essere il risultato del lavoro che svolgeremo. Niente e nessuno, ci dirà con certezza che il lavoro andrà male, che non sarà come noi lo immaginiamo, quindi, perché dovremmo preoccuparci del risultato se questo ancora non c’è? Quando esso sarà venuto alla luce allora ce ne OCCUPEREMO.
Inoltre, capita spesso, che il livello di preoccupazione diventa così alto che, esso stesso, può precludere il risultato, rendendo vano tutto il nostro lavoro.
Insomma, non ha senso preoccuparsi di un risultato che non c’è ancora così come preoccuparsi non ci aiuta a raggiungere il risultato desiderato. Un bel casino no?
Ovviamente non è tutto così semplice. La soluzione credo sia quella di essere concentrati più che pre-occupati in qualcosa ( o per qualcosa/qualcuno ). Essere concentrati ci permetterà di affrontare gli argomenti in modo più lucido, cosciente, razionale, logico. Le pre-occupazioni, se eccessive, renderanno cieche, vane, vaghe, irrazionali le nostre azioni.
Lo so, non ho scoperto l’acqua calda e infatti non era mia intenzione insegnare nulla a nessuno (come sempre) ma semplicemente condividere con chi mi segue, una mia riflessione che può essere l’origine di un confronto costruttivo sull’argomento.
Concludo il post citando uno dei “pilastri” della PNL ( programmazione neuro linguistica ): non ci sono fallimenti, esistono solo risultati…

Diary

Inutile pre-occuparsi

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