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Model Perla

Grande soddisfazione per me condividere l’esperienza Milanese insieme alla straordinaria Perla Model e ad un grande fotografo, Claudio Gangi.

Seguo i lavori di Perla da almeno un anno e mezzo con molta ammirazione. Difficile non apprezzare i suoi lavori anche perchè ha sempre lavorato bene e con grandi fotografi che hanno saputo valorizzarla al massimo. Claudio poi, è un fotografo straordinario e completo.

Il tutto è iniziato una sera, mentre chiacchieravo con Perla sulla chat di Facebook. Con mio sommo stupore, ad un certo punto mi chiede: …ma io e te quando scattiamo insieme?…. Non potevo avere una richiesta migliore. Peccato la lontananza, io a Viterbo e lei a Milano….mmmha. chissà si diceva.

Ma poi Claudio Gangi, allo stesso tempo, vedeva i miei lavori e dopo aver ricevuto anche i suoi complimenti….ricevo l’invito da entrambe, Perla e Claudio, ad andare su a Milano e scattare insieme. Ovviamente avrei dovuto portare una bozza di idee tanto per l’interno che per l’estera.

Indescrivibile l’emozione, lo stupore e la soddisfazione nel riceve simili complimenti da persone come loro, non capita tutti i giorni, no?

Allora metto giù qualche idea, definiamo il fine settimana, trovo l’albergo, prenoto il viaggio in treno e…si aspetta il giorno della partenza. Porto con me solo il corpo macchina, il notebook per poter vedere la mia famiglia tramite Skype e i vestiti necessari per un fine settimana fuori.

Si parte, viaggio tranquillo e anche abbastanza preciso, stranamente.
Arrivato a Milano mi dirigo verso l’albergo per riposarmi un pò, rinfrescarmi e poi riuscire per andare all’appuntamento a cena con Perla e Claudio. Due passi a piedi e sono aPiazzale Udine, li vedò lì che mi aspettano…noto subito che non sono persone a cui piace apparire….ottimo come prima impressione…amo la sostanza in questi casi, anche perchè questa passione….è sostanzialmente l’esaltazione dell’apparenza. Stretta di mano e ha inizio la serata. Ad unirsi a noi ci saranno anche due altre persone speciali, Claudia (ex modella) e il suo compagno Davide Giugliano, pilota di Superbike nel campionato mondiale con Ducati.

Arrivano e si prende posto al tavolo de “la masseria”…ragazzi…quanta gente…

La serata si preannuncia interessante. I discorsi vanno dai tecnicismi delle moto da mondiale alla fotografia in generale, dalle esperienze di viaggio in tutto il mondo a vecchi ricordi di eventi trascorsi insieme. Bello, affascinante,….una gran bella serata che ha visto svanire una fiorentina strepitosa tra le mie fauci affamate.

In tutta la serata si fa giusto qualche accenno a quella che sarebbe stata la giornata fotografica di sabato. Stanco ma soddisfatto ( e pieno ) torno in albergo, e mi addormento senza tanta fatica.

Il giorno dopo, Claudio sempre molto gentile, viene a prendermi in scooter…..fiammante…ma molto meno veloce della Ducati di Davide….pazienza, per fortuna siamo vicini al suo studio.

Arrivati sul posto ha inizio il panico per me. Il senso di inadeguatezza mi pervade e la fatica più grossa è quella di non lasciarlo a vedere. Entro e posa lo zaino…mi guardo intorno e la prima cosa che arriva al cervello è “ecco come vive un fotografo che vive di fotografia”. Al di là della frase che potrebbe sembrare completamente cacofonica o ripetitiva….queste poche parole messe insieme dicevano tutto. Ovunque mi voltassi vedevo immagini, ovviamente, principalmente sue. Un posto davvero ben organizzato e accogliente. Per me sarebbe un sogno poter avere uno spazio simile a disposizione. Arrivo fino alla zona vera a propria di lavorao e c’è tutto, forse anche troppo, per ciò che sono abituato ad avere in studio. Simpatica l’idea di realizzare una zona salotto davanti a quella di scatto. Diamo un’altra occhiata veloce alle foto di riferimento e cerchiamo di non copiare ma, ispirandoci a quelle foto,….creare un set diverso.

Deciso gli oggetti che avrebbero fatto parte di tutti i set a seguire, li abbiamo posizionati, controllati, gellati ecc. Qualche foto di prova per vedre a quanti ISO avremmo dovuto scattare e siamo pronti. Non ci resta che aspettare Perla, che nel frattempo è “sotto i ferri” di Andrea Gaetani, il makeup artist.

Perla è pronta, bellissima, gli diamo le indicazioni e lei, con la sua esperienza e bravura, prende subito padronanza degli spazi, della luce, della scena tutta. Si inizia a scattare in luce continua. Da quael momento in poi si susseguono delle variazioni sia di set che di abbigliamento ma tutto procede senza intoppi.

Scattare una modella come Perla con alle spalle un fotografo come Claudio, credetemi, mette davvero soggezione….tanta, tanta soggezione. Spesso mi son sentito in difficoltà nell’interagire con Perla.Ma è una mia limitazione sulla quale ci dovrò lavorare e parecchio.

In breve si arriva all’ora di pranzo quindi si interrompe tutto e ci dirigiamo verso il ristorante gestito da cinesi…ottimo livello, anche quì si mangiava divinamente e si spendeva il giusto. Dopo un pranzo accompagnato da discorsi che spaziavano dalla fotografia in genere fino ad arrivare ai missili Libici, siamo tornati “al lavoro”.

Ci prepariamo per il set in esterna. La giornata non è un granchè, anzi….mai visto il sole….preddo, umido. Era davvero un supplizio per Perla, posare in quel parco con addosso solo un intimo striminzito, ma elegante, e un cappottino di lana. Eppure non ha battuto ciglio, segno di notevole professionalità. Claudio cerca un luogo più adatto dove posizionare il materiale che avevamo portato con noi, una scrivania e uno sgabello in legno con l’aggiunta di una lampada rossa. Era divertente vedere gli sguardi dei passanti, tutti impegnati nelle loro attività sportive, footing, bicicletta, semplice passeggiata, che passando di l^ non potevano non notare una avvenente donna in calze, intimo e corpetto rosso e nero che apriva il cappotto di tanto in tanto e non di certo per “far passare l’aria”. Era inevitabile sentire il rumore di qualche inciampo quà e là.

La mancanza della luce del sole e l’arrivo del tramonto regalano un speranza a Perla di non restare lì assiderata per il resto della giornata. Infatti si rimette tutto in zaino e si ritorna in studio.
E’ normale che vengano fatte le prime considerazioni su quanto realizzato durante la giornata. Il bilancio è assoutamente Positivo 😉

Una volta giunti nuovamente in studio, da lì a breve, mi avrebbe raggiunto Olga, una ragazza che ha iniziato recentemente a posare e mi aveva chiesto di scattarla durante la mia permanenza a Milano. Grazie alla disponibilità di Claudio, che mi ha concesso l’uso dello studio, è stato possibile.

Olga mi ha ispirato subito delle immagini da “ragazza cattiva”, un pò dark ma pensavo anche che, puntar su un tema simile, sarebbe stato troppo banale. Così ho pensato di dare un tocco fashion con una “leggera pennellata di glamour”. La sessione è andata bene nonostante la stanchezza iniziasse a farsi sentire. Tempo circa un’ora e avevamo effettuato 4 cambi senza mai cambiare il set che, a differenza di quello della mattina con Perla, era estremamente semplice; un fondale grigio e un bank. Dopo un’ora avevamo finito e così, fotograficamente, anche la mia esperienza a Milano. Raccolgo tutto, e a malincuore saluto Perla e Claudio ed esco dal suo studio per dirigermi verso la metro ed accompagno Olga alla stazione di Milano Centrale, dopodichè torno in albergo, ricca doccia e le forze ormai sono prossime allo zero. Però………tanta soddisfazione. Per l’ennesima volta sento che il mio pensiero su come e cosa dovrebbe essere la fotografia, almeno per me, è confermato: “…al di là della cornice di una foto c’è molto altro ancora…”

Si cena velocemente al volo e si torna in camera dove mi aspettano due bellissime donne, la mia compagna e mia figlia, su Skype per la buonanotte. La giornata è ufficialmente conclusa. L’indomani la sveglia suonerà alle 6:00am, le valige sono praticamente già pronte, guardo velocemente gli scatti della giornata con il sorriso sulle labbra, scorrono velocemente anche i ricordi, le battute, i suggerimenti di Claudio, le esperienze in giro per il mondiale con Davide, le chiacchiere con Perla, le frasi in dialetto leccese con Andrea, le peripezie in cerca delle Poste insieme a Olga, la simpatia di Claudia.

Il giorno dopo si parte, tutto nella norma, viaggio tranquillo. Ho avuto tutto il tempo per raccogliere le idee. L’esperienza in sè la sto ancora metabolizzando, occorre tempo, ma non ho fretta.

Voglio ringraziare di cuore tutte le persone con le quali ho avuto il piacere di condividere e vivere questa esperienza. Grazie Perla per avermi dato l’onore di scattarti. La tua simpatia è davvero straordinaria, la tua bellezza non di meno. Grazie a te Claudio, i discorsi che abbiamo fatto mi hanno fatto capire molte cose sia di me che della fotografia. E’ stato un piacere conoscerti e lavorare con te. Grazie a voi, Claudia e Davide, chi l’avrebbe mai detto che ci saremmo incontrati a Milano, pur vivendo a 80Km di distanza.. In bocca al lupo a te Davide per la prossima stagione. Grazie Andrea, simpatico paesano in cerca di realizzazione in quel di Milano ma il mondo è piccolo oggi e Londra ti aspetta. Grazie a Olga per aver voluto venire fino a Milano per farsi fotografare, spero ne sia valsa la pena per te, per me si. Infine voglio ringraziare la direzione dell’hotel dove ho alloggiato che nonostante sapessero dire sono “buogniorno”, “buonanotte”, “grazie” e “arrivederci” oltre che a “si” e “no”, hannoa vuto la sensibilità e lungimiranza di farmi capire l’importo del vitto scrivendomelo sulla calcolatrice. Cinesi….popolo da ammirare. 🙂

A presto.

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