Diary, Model, Shooting

Shooting con Elisa

Elisa Straccali

Model: Elisa Straccali
MakeUpArtisti: Rita De Francesco
Photo: Alessandro Vetrugno

Non ho mai sentito così tanta ansia prima di uno shooting. Elisa è straordinariamente bella. Sa essere ammaliante e divertente, sensuale e disinvolta, tutto questo in una sola persona, Elisa.

La contattai io qualche mese prima, quando ero alal ricerca di una modella per un progetto che sto curando insieme ad un’altra persona, una carissima amica ma di cui vi parlerò nel momento e nel modo opportuno, come si suol dire “Stay Tuned”.

Per le foto scelgo una location che potesse esaltare il senso di eleganza e raffinatezza di Elisa. Non è stato difficile avendolo dietro casa; la stessa location dove è nato il progetto “…noiseless…” con Valentina Morelli e Rosa Valerio.

Per il trucco chiedo l’aiuto di un’altra persona eccezionale e bravissima truccatrice, Rita De Francesco.

E’ difficile descrivere la soddisfazione che si prova nel realizzare le proprie idee con le persone giuste, quelle che non vedi l’ora di rincontrare, stringere la mano e dire loro “dobbiamo fare questo…” e sapere con convinzione che il risultato sarà ottimo. Non è banale, credetemi.

Ci si incontra in centro città e si va sul luogo dove faremo le foto. Ottima accoglienza da parte di Gabriele, proprietario della location.

Abbiamo visto e stabilito gli abbinamento dei vestiti. Per il trucco…Be easy, i capelli…be easy, accessori…nothing.

(volevo solo Elisa e basta)

E mentre Rita iniziava il suo makeup su Elisa io faccio la conoscenza di Alessandra (madre di Elisa) che gentilmente aveva accompagnato oltre sua figlia anche Rita nel viaggio Roma-Viterbo. Alessandra è simpaticissima e sin dalle prime battute sento che siamo sulla stessa lunghezza d’onda e condividiamo molto, soprattutto sull’argomento in campo fotografico.

Elisa è pronta, ancora più bella…ci portiamo in un grande salone, usiamo per i primi scatti un divano. Avendo a disposizione un flash provo ad accendere la luce pilota per usarla come luce principale (lo scatto che vedete all’inizio del post) ma la mia testardaggine mi spingono a spegnere tutto e ad usare la luce ambiente. Mi sento molto bene…la luce c’è, è bella, atmosfera calda, belle sensazioni, … c’era tutto ciò che serviva, non bisognava aggiungere nulla se non il cuore in ciò che si stava facendo e Elisa sà metterci il cuore in tutto ciò che fà.

Si cambiano gli abiti mentre tutto procede alla grande, senza fatica, gli scatti si susseguono senza alcun intoppo. Non ci sono scatti prestabiliti ma mi muovo e ci muoviamo in modo naturale. Periodicamente mostro ad Elisa gli scatti in modo che possa avere un feedback su ciò che si stava facendo, sapendo che, quando una modella vede subito il risultato delle sue pose si adopera subito a far notare ciò che va e ciò che non và. In questo modo gli scatti crescono da soli e si rafforza il senso di stima, complicità e collaborazione fotografo-modella.

Il tempo vola; è arrivato il momento di provare a fare qualche scatto in esterna. C’era un terrazzo ababstanza grande, sarebbe stato perfetto per qualche scatto se solo avessi avuto la luce giusta. Purtroppo in quel momento piccole gocce di pioggia iniziavano a farsi vive e bisognava fare in fretta. Tuttavia siamo riusciti a tirar fuori delle immagini molto interessanti.

Si decide di tornare nuovamente all’interno. Una piccola saletta con un grazioso piccolo divano chiaro a righe, un tavolino in prossimità del divano e di fronte una grande porta vetrata (quella che dava sul terrazo). non c’è tantissima luce ma quella che c’è è più che sufficiente. Chiedo ad Elisa di sedersi sul divano, sposto il tavolino per farmi spazio; per scattare con il 50mm voglio portarmi al livello del divano e non voglio nulla tra me e Elisa. Mentre Rita e Alessandra iniziano i preparativi per il “leviamo le tende” io ed Elisa iniziamo a parlare, lei sul divano e io per terra a gambe incrociate e macchina fotografica tra le mani. In quel momento non esistevano più pose, foto, luce, nulla. Ero insieme ad una amica e mi trovavo seduto per terra a parlare del più e del meno, di fotografia, di modelle e fotografi…Un bella chiacchierata. Ad un certo punto ci siam detti: bhe dai…facciamo qualche altra foto quì…

Lo shooting è finito. Si mette tutto in ordine e si va insieme a mangiare qualcosa visto che, la gara ciclistica che passa proprio sulla strada in cui ci troviamo, ha bloccato il passaggio alle autovetture. Ci basta attraversare la strada e siamo in un bar, ci sediamo ad un tavolo e rilassati, soddisfatti, stanchi e un pò affamanti ci si scambiano le ultime battute prima di stringersi nuovamente la mano, farsi i complimenti per il risultato e un caro saluto.

Come al solito, anche questa volta torno a casa con il sorriso sulle labbra…tante belle foto e un bel ricordo di una giornata trascorsa insieme a persone speciali.

A presto Elisa, grazie Rita e … piacere di averti conosciuta Alessandra.
PS: qualcuno dice che il fotografo mangia fotografia, vive fotografia, respira fotografia e poi….fa fotografia… Non so se sono un fotografo ma in questo caso mi sono sentito qualcosa di molto simile.

A presto

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One thought on “Shooting con Elisa

  1. Pingback: alessandrovetrugno

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